Circolare 93 del 27.04.99

MATERIA FISCALE: Canoni e disposizioni demaniali

OGGETTO Attuazione della circolare n. 26/T del 1.2.1999. Direttiva del Secit in materia di beni confiscati al di fuori della legge n. 575 del 1965. Questioni inerenti il fondo per la Prefettura.

TESTO Si premette che con la circolare n. 26/T in data 1.2.1999 sono state impartite disposizioni finalizzate alla maggiore efficienza degli uffici dipendenti da codeste Direzioni Compartimentali nell'espletamento delle trattazioni riguardanti la materia delle confische alla criminalita' organizzata. In particolare e' stato previsto: che la stima dei beni puo' essere indicativa; che la determinazione della proposta puo' avvenire anche in seguito ad apposite riunioni da indire tra tutti i soggetti indicati dalla legge e, se del caso, anche tra quelli che si ritiene debbano parteciparvi, per la risoluzione di specifiche problematiche; che a tal fine andavano costituiti appositi nuclei provinciali; che, infine, e limitatamente alle regioni maggiormente interessate dal fenomeno mafioso, andavano istituiti nuclei regionali con la presenza di funzionari delle entrate esperti nella valutazione delle aziende e nell'analisi dei bilanci e della Guardia di Finanza per sopperire e alle carenze di stima dei beni aziendali e all'attivita' di vigilanza sui beni confiscati. L'istituzione di questi gruppi sarebbe dovuta avvenire nel termine di un mese dalla ricezione della circolare, peraltro consegnata per le vie brevi ai Signori Direttori Compartimentali nella riunione del 4.2.1999 alla presenza del Direttore Generale, e, pertanto entro il 5 marzo scorso. In relazione a quanto sopra, essendo trascorso oltre un mese dal termine per la costituzione dei gruppi operativi nonche' dai suggerimenti resi nel nuovo modulo procedimentale per pervenire alla celere proposta di destinazione dei beni confiscati, suggerimenti peraltro rimessi alla discrezionalita' degli uffici periferici in relazione alla fase procedurale della singola confisca - si rende ora necessario procedere ad una verifica delle suindicate disposizioni. Si pregano, pertanto, codeste Direzioni Compartimentali di far conoscere se e presso quali uffici siano stati costituiti i suddetti nuclei e le ragioni dell'eventuale mancata istituzione; se sia stato elaborato un piano di lavoro presso ogni ufficio provinciale per la programmazione delle proposte di destinazione, che deve tenere in debita considerazione i procedimenti di confisca meno recenti, nonche' la situazione nella quale si trovano i beni o per le quali siano stati mossi rilievi dal Secit, nei vari accessi ispettivi. Si ricorda che eventuali ritardi nella formulazione delle proposte di destinazione vanificherebbero gli sforzi che la Pubblica Amministrazione sta indirizzando per pervenire ad una rapida e concreta soluzione della problematica di specie, per cui e' assolutamente prioritario che i Signori Direttori Compartimentali, oltre ad intervenire, con apposite disposizioni, a velocizzare al massimo la procedura di destinazione secondo i suggerimenti gia' forniti anche sul piano strettamente operativo, procedano ad un'azione di sensibilizzazione dei responsabili del settore ove vi siano trattazioni della specie. Per quanto concerne le confische in genere, si fa presente che con nota n. 3045 in data 10.3.1999, di cui si trasmette copia, il Servizio Consultivo Ispettivo Tributario - Intergruppo sulle implicazioni patrimoniali e tributarie della criminalita' mafiosa - ha chiesto di conoscere alcuni elementi, specificatamente individuati, concernenti provvedimenti di sequestro e di confisca effettuati al di fuori della legge n. 575 del 1965. In relazione a quanto specificato nella citata nota, si invitano codeste Direzioni Compartimentali a fornire, con l'urgenza e la considerazione che la richiesta esige, i richiesti elementi al menzionato Servizio Ispettivo, notiziandone la scrivente. Detta comunicazione dovra' avvenire entro il 31 maggio e dovra' essere effettuata anche se di contenuto negativo. Da ultimo e in relazione alle problematiche sollevate da alcuni uffici periferici circa gli adempimenti connessi ai versamenti di somme destinate al Fondo per la Prefettura, preso atto che il Ministero del Tesoro ha espresso parere contrario alla proroga a regime del Fondo stesso, si trasmette la ministeriale n. 32448 del 12.3.1999 con la quale sono stati forniti alcuni suggerimenti per la soluzione di particolari questioni, giungendo alla conclusione che il versamento, decurtato del 10% da imputare al Capo XIV capitolo 2440 del Ministero dell'Interno, debba essere effettuato sul capitolo 2319 del Ministero delle Finanze, possibilmente mediante versamento diretto in tesoreria, ovvero, a norma di legge, mediante versamento al concessionario. E' stato altresi' suggerito che debba essere conservata ricevuta di detto versamento e della relativa causale. In proposito, al fine di poter soddisfare eventuali richieste provenienti dalle diverse amministrazioni interessate alla gestione delle somme confiscate, si suggerisce l'opportunita' anche di mantenere i dati in un archivio informatico, al fine di poterli in un futuro immediatamente trasferire su dischetto, con l'indicazione: dei soggetti prevenuti, dell'importo totale, della percentuale versata sul capitolo 2319 e della causale dello stesso (se imputabile a vendita di beni mobili e quali, ovvero a proventi derivanti dalla vendita o dall'affitto di aziende, ovvero da somma di denaro confiscata o da proventi per la locazione, temporanea, di beni immobili).