Risoluzione 96 del 26.06.00
MATERIA FISCALE: Irpef
OGGETTO
Trattamento fiscale dei contributi di cui all'articolo 17, comma 4, del D.P.R.
8 luglio 1998, n. 371 - Quesito.
TESTO All'Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza Farmacisti ---------------------------------------------- Con il quesito indicato in oggetto l'ENPAF (Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza Farmacisti), ente di diritto pubblico, ha chiesto di conoscere il parere di questa Direzione in merito alle corrette modalita' di prelievo fiscale che lo stesso dovra' applicare al momento dell'erogazione del contributo di cui all'art. 17, comma 4, del DPR 8 luglio 1998, n. 371. Detto articolo prevede, infatti, che le aziende ASL verseranno all'ENPAF, a titolo di contributo a favore dei titolari di farmacia privata, un importo a fronte degli adempimenti extra professionali posti a carico delle farmacie (partecipazione a programmi di medicina preventiva, di informazione, di educazione sanitaria). Successivamente l'ENPAF corrispondera' detto importo ai titolari di farmacia privata, secondo le modalita' previste dal regolamento attuativo della norma su citata, in corso di perfezionamento. In particolare, viene chiesto di sapere se sia corretto qualificare detto contributo alla stregua di un contributo in conto esercizio, ai sensi dell'art. 53, comma 1, lett. f) del testo unico sulle imposte sui redditi, approvato con DPR 22 dicembre 1986, n. 917, ed, inoltre, se lo stesso vada assoggettato alla ritenuta d'acconto determinata in ragione dell'aliquota del 4%, ai sensi dell'art. 28, comma 2, del DPR 29 settembre 1973, n. 600. Tanto premesso, la scrivente ritiene che i predetti emolumenti siano qualificabili quali contributi, spettanti a norma di legge in conto esercizio, atteso che - sulla base delle disposizioni che ne disciplinano l'erogazione - risulta che gli stessi sono attribuiti a fronte delle ordinarie prestazioni di natura extra professionale rese dai farmacisti. Di conseguenza, tali proventi si considerano ricavi ai sensi dell'art.53, comma 1, lett. f) del TUIR e devono essere assoggettati a ritenuta d'acconto. L'articolo 28 del DPR 600/1973 dispone infatti che sui contributi (esclusi quelli volti a finanziare beni strumentali) corrisposti da regioni, province, comuni, altri enti pubblici e privati vada applicata la ritenuta fiscale a titolo di acconto del 4%.